Le 19 regole per ottimizzare il tuo brand

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Il marketing moderno ti confonde?

Il marketing del nuovo millennio è sicuramente insolito per chi lo ha vissuto appena venti anni fa.

Gli slogan che esaltano un prodotto o un servizio vengono puntualmente evitati perché generano diffidenza da parte del consumatore, abituato oramai a constatare personalmente la qualità dell’offerta commerciale, ricorrendo all’elemento base della sharing economy: le esperienze pubblicate da altri consumatori.

Le frasi “non troverete smartphone migliore di questo” o “questo è il migliore smartphone di sempre” lasciatele ad Apple: sono riservate a chi ha già un brand particolarmente forte ed affermato, come Apple, appunto.

Cosa devo fare per presentare al meglio la mia azienda?

Oggi l’arte della persuasione è affidata alle emozioni suscitate dalla presentazione della propria azienda.

Ecco allora l’idea di riassumere in 19 punti tutto ciò che dovresti sapere per ottimizzare il tuo brand.

1. Marca

È il segno distintivo della tua azienda, solitamente coincidente con il nome. Di norma, è invariabile nel tempo e diventa un segno di riconoscimento sia nei confronti del consumatori sia nei confronti della concorrenza.

2. Marchio

Solitamente si accompagna alla marca, ma può anche non coincidere perfettamente, essendo una rappresentazione grafica del nome dell’azienda. Può essere associato a un simbolo o a dei caratteri che permettono la memorizzazione della marca.

3. Business

Ogni azienda ha il suo. Rappresenta l’affare o la somma degli affari sostenuti o da sostenere da parte dell’azienda. Anche gli obiettivi di business diventano un carattere distintivo del tuo profilo aziendale.

4. Prodotto

Uno dei canali di diffusione del profilo dell’azienda. Tramite il prodotto o il servizio, infatti, il consumatore può percepire al meglio la bontà dell’offerta. Rispetto al marketing 1.0 ha chiaramente perso di valore, per consegnare tutta la dovuta importanza al consumatore.

5. Filosofia

Guai a non averne una. È un altro aspetto caratterizzante dell’azienda. In essa il cliente si riflette e s’identifica, fino a diventare un promoter dell’azienda stessa.

6. Fiducia

Marca, marchio, filosofia, slogan contribuiscono a creare fiducia intorno all’azienda. È dalla fiducia che nasce la condivisione e l’autorevolezza.

7. Qualità prodotto/servizio

La qualità paga sempre. Dare sempre il meglio di noi stessi e puntare su prodotti durevoli o particolarmente rifiniti o servizi molto curati è un principio irrinunciabile per una sana conduzione aziendale.

8. Nome

Essere riconosciuti con il proprio nome è una delle massime soddisfazioni per un’azienda. La qualità, ad esempio, aiuta notevolmente a difendere il nome dell’azienda. La solidità di un nome e il successo ad esso legato sono elementi che crescono nel tempo, se ben sostenuti.

9. Logo

È una componente del marchio. Il logo è un elemento grafico di distinzione e potrebbe anche non riportare il nome, ma solo le iniziali o un simbolo o un elemento stilizzato o colori che si integrano perfettamente con il marchio e la filosofia aziendale.

10. Coerenza

Perché il tuo brand venga percepito “a dovere”, è importante seguire un percorso univoco, offrendo un’immagine chiara, trasparente, solida e inequivocabile al proprio pubblico.

11. Immagine

Qualcuno la configura come la brand identity dell’azienda. Non è solo questo: l’immagine della marca è il valore complessivo della presenza della tua azienda sul mercato. È la sommatoria dei valori della marca, dell’identità, della notorietà, del posizionamento.

12. Strategia

Obiettivi e articolazione della propria presenza sul mercato, strumenti per la diffusione del proprio brand costituiscono la strategia di un’azienda.

13. Posizionamento

La collocazione del marchio e della marca sul mercato. Sono i consumatori a stabilirlo. Chi si trova al prima posto è un T.O.M.: Top of Mind, in cima alla mente del consumatore.

14. Notorietà

Il grado di soddisfazione ottenuto dall’uso del prodotto o del servizio, unitamente alla diffusione del brand e dal suo posizionamento, determina il grado di notorietà dell’azienda.

15. Pubblicità

L’anima del commercio non muore mai. Tuttavia, oggi si punta necessariamente alla pubblicità inbound e al content marketing, soluzioni che superano il vecchio, abusato e non più desiderato (anzi odiato) metodo outbound, fatto di interruzioni e invasioni pubblicitarie non richieste e non volute.

16. Identità

Corrisponde al profilo dell’azienda, ai suoi contenuti, a tutto ciò che ha saputo trasmettere negli anni della sua esistenza, al suo valore in termini di azioni, filosofia, finalità, non solo corrispondenti al prodotto o servizio.

17. Informazioni diffuse attraverso i media

Non c’è brand senza informazioni, senza pubblicazione della propria filosofia, dei propri ritmi di produzione, della propria interpretazione del mondo, della vita e dei benefici rivolti ai consumatori. Le aziende oggi sono esposte al massimo, scarnificate in tutto il loro tessuto strutturale, messe a nudo dai consumatori: sono esaminate, usate, giudicate dalle migliaia di recensioni presenti sui siti specializzati e sui social network. Avere un sito ufficiale con un blog aiuta non solo a diffondere il proprio profilo, ma anche a dirimere i fumi e bandire le fake sparse sul web.

18. Opinioni di clienti e influencer/opinion leader

Ogni azienda è libera di rivolgersi al pubblico senza intermediari. A volte, però, la vita diventa più semplice se il momento della comunicazione viene affidato (non totalmente) a influencers e opinion leaders che si fanno testimonial dei prodotti/servizi dell’azienda stessa. Si usufruisce dei contatti già a disposizione di questi intermediari che, comunque sia, hanno faticato per ottenere credibilità, autorevolezza, notorietà in quel settore merceologico.

19. Valore

Sii differente. L’originalità è un fattore importante di successo. Così come la marca e il marchio sono un segno distintivo della tua azienda, devono esserlo anche la sua filosofia e i suoi contenuti. Al giorno d’oggi è sempre più difficile essere originali, anche perché le idee più belle e funzionali vengono subito fagocitate dalla concorrenza. ma non bisogna arrendersi mai e puntare sempre alla distinzione. Comunque sia, è il processo messo in atto che aggiunge valore alle tue azioni e al profilo della tua azienda. Chi copia non è padrone di questo processo e, alla lunga, sarà smascherato.


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Notizie sull’Autore

Dario De Pasquale
Web marketing manager, certificato Google© e Apple©, padre e copywriter, marito e blogger, aiuto le aziende ad essere più digitali. Contattami: dario@sikelia.com