Dopo aver parlato di blog e di content marketing, è necessario passare alla fase successiva: l’impostazione dei contenuti del nostro blog, secondo le caratteristiche di un copywriting (il più possibile) in linea con gli algoritmi dei maggiori motori di ricerca del Web e compatibile con la lettura sui dispositivi digitali.
Ho un blog. E adesso cosa scrivo?
Se vendi mountain bike per giovani tra 15 e 35 anni, hai un target di pubblico ben preciso a cui rivolgerti. Associamo possibili caratteristiche di questi potenziali utenti:
- amanti della natura con una particolare predilezione per l’avventura
- amanti degli sport all’aria aperta
- amanti delle sfide
Come si traduce tutto questo? In un racconto, una storia, uno story-telling.
Prendi con te questa fiammante bici e percorri sentieri inesplorati. Prova sensazioni inimmaginabili ai più, goditi il fruscio delle foglie secche sotto le tue mordenti gomme, il sibilo del vento che attraversa il tuo casco. Vivi il tuo momento.
Questa è una potenziale presentazione di un nuovo modello di bici per il tuo cliente. Linguaggio semplice ed essenziale, diretto ed emozionale. Cosa manca? La parte commerciale?
Cosa stai vendendo? La bici? No.
Stai vendendo le sensazioni che quella bici riesce a darti.
Se, dopo una campagna mirata, pensi che il tuo utente abbia maturato l’idea di acquistare la tua bici, inserisci pure la tua offerta: puoi averla oggi, con il 47% di sconto, ne restano solo 8.
Hai messo in moto tre meccanismi: la seduzione, l’urgenza e la scarsità. Meccanismi che non funzionano per tutti, ma per buona parte degli acquirenti che non vogliono perdersi un’opportunità per conquistarsi un oggetto del desiderio.
Questo è un tuo articolo di attacco, una proposta che farai dopo una lunga serie di articoli informativi su quella bici da sogno. Perché? Perché devi dare la possibilità ai tuoi potenziali acquirenti di conoscere ogni aspetto del tuo prodotto: tecnologia, dinamismo, colorazioni, tutto quello che gradirebbe sapere un appassionato del ciclismo da montagna. Anche perché, se non sei tu a trasmettere quei dati, il tuo buyer andrà a prelevarli da un’altra parte, acquistando da chi gli ha dato quell’informazione in più, più completa e più immediata.
Scrivi per i tuoi lettori
Fra i tuoi lettori, c’è quello convinto dell’acquisto, ma c’è anche l’incerto, quello che vuole toccare con mano, quello che non si fida, quello che rinvia l’acquisto per vari motivi pur essendo interessato. Dobbiamo avere una proposta diversa per ognuno di loro:
- vieni a provarla, senza impegno!
- se vieni in negozio, ti consegno un buono di 100€ valido per l’acquisto della bici X, spendibile entro dicembre!
- oppure: mettila nella lista dei desideri (online) e potrai godere dello sconto fino a dicembre!
Bene, dopo un’offerta-lampo, adesso vediamo come si compone un post del tuo blog specializzato in mountain bike.
Il blog, in quanto tale, non parla tanto di bici, ma di te.
Di te che usi le bici, che le ami, che le proponi da intenditore, da vero esperto, da biker. Prima ancora che acquistare da te, il tuo potenziale acquirente vuole conoscerti, sapere chi sei, cosa hai fatto nella vita, indagare sulla tua condizione di esperto, sul tuo livello di preparazione in questo campo. Ti mette alla prova. Anzi, mette alla prova la fiducia che s’instaurerà fra di voi. La fiducia è un processo lungo e laborioso. Così come il blog è uno strumento di lenta costruzione, ma capace di creare duraturi legami su interessi condivisi.
La macchina del copywriting costruita per il tuo blog
Ed è a questo punto che si mette in moto la macchina del copywriting, una tecnica di scrittura per il web che, se unita al blog, può permetterti di instaurare rapporti di amicizia con i tuoi seguaci. Perché tecnica? Potrei anche scrivere di getto, portando tutta la mia spontaneità fra le pagine del mio blog. Sì, è vero. Anzi, è una strada praticabile, che potrà darti anche dei frutti. Il tono familiare a presa diretta è uno dei preferiti dal pubblico degli appassionati: ci fa sentire più a casa propria.
Il linguaggio amichevole ti farà conquistare certamente un buon numero di fan, ma ti ricordo che c’è sempre una parte di loro che ha bisogno di essere maggiormente seguita perché aderisca la tuo progetto. Per questo devi sapere anche attrarre. Inoltre, se ottimizzi i tuoi testi, sarà più facile farti trovare da Google. Perché non è detto che a tutti quelli a cui piaci, ti seguiranno per forza. Una parte prenderà per buono un tuo consiglio e poi andrà via senza fare ritorno, un’altra tornerà solo se riuscirai a interessarla nuovamente, un’altra ancora attende di essere soddisfatta da informazioni più attinenti alle sue esigenze prima di iscriversi al tuo blog.
Per questo motivo, non puoi scrivere un solo articolo per ogni prodotto/servizio proposto, perché una singola azione (il post) non basta per soddisfare le esigenze del consumatore medio.
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Se hai voglia di leggere qualcosa in merito, ti consiglio il libro:

Voto di ABC SIKELIA Edizioni:
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Copywriting quantistico di Massimo Petrucci - Metti in azione l’esercito dei quanti! E’ quanto sembra dire l’autore Massimo Petrucci nel suo libro sul copywriting. Il concetto legato al taglio scientifico della scelta del titolo, spiega la natura dell’approccio petrucciano alla scrittura per il web:
- individuare il valore base della tua attività (in termini di risorse aziendali, umane e materiali, clienti, creatività) e ridurlo a uno;
- Confrontarsi con quell’uno.
E’ una semplificazione da tentare per non farsi scappare l’obiettivo finale. Il fatturato? Il guadagno? L’immagine? La gloria? No.
Il tuo interlocutore. Il tuo amico più caro: il cliente quantico. L’unico cliente a cui tu possa aspirare, quello riconoscibile per il suo profilo ridotto a unità.
Difficile per un imprenditore andare alla ricerca del cliente ideale quando ci si trova di fronte a un’enorme varietà di profili tutti diversi, tutti ipotetici clienti. Eppure bisogna individuare la clientela giusta per poter muovere un’azione di marketing, per indirizzarle le tue informazioni, le tue consulenze, i tuoi prodotti e i tuoi servizi.
Il consiglio di Petrucci è sempre quello di semplificare, di eliminare gli orpelli e di puntare al sodo. Come dire: non farti incantare dalle sirene del mercato, punta sul sicuro. In questa capacità di semplificare sta il segreto del successo. Perché nella miriade di informazioni che ci sovrasta, cogliere l’unità non solo è sempre più difficile, ma è sicuramente una necessità.
Massimo Petrucci, dunque, ci guida alla ricerca del migliore approccio verso il cliente ideale. Nel suo percorso insiste:
- sull’individuazione del cliente più aderente alle proprie caratteristiche d’azienda;
- sulle azioni di marketing da seguire per conquistarlo.
Il suddetto percorso è frutto delle sue conoscenze e delle sue esperienze sul campo, perciò noterai che la successione degli argomenti del libro è basata più sulle suggestioni che le sue azioni gli suggeriscono in corso d’opera che su un’impostazione organica e schematica dei contenuti. Quasi un invito a seguire il filo del suo pensiero e la logica del cliente, piuttosto che un severo e restrittivo piano editoriale o un arido progetto di marketing.