Digital Marketing

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Perché scegliere il Digital Marketing?

Chi si affida al digital marketing vuole sfruttare le potenzialità dei dispositivi digitali e del web. Mi spiego meglio: essere presente in un negozio fisico con un’insegna porta un certo numero di clienti e comporta alcuni costi. Di contro, usare gli strumenti digitali significa:

– Allargare il numero di potenziali acquirenti a costi nettamente inferiori a quelli della pubblicità analogica (cartacea, televisiva, radiofonica);

– Possibilità di convertire gli utenti in clienti;

– Possibilità di convertire i clienti in fan.

Dunque, non solo ci troviamo di fronte all’opportunità di ottimizzare le risorse finanziarie disponibili, ma di potenziare la visibilità del proprio brand, di conquistare nuovi mercati o nuovi target di clienti, di coinvolgerli in un’esperienza nuova e irripetibile o alternativa e condivisibile.

Il tutto, comunque, va riportato sul piano della comunicazione verbale, diretta, umana. Perché la fiducia si guadagna soprattutto guardandosi in faccia.

Cos’è il Digital Marketing?

Il DM suggerisce le strategie per la diffusione del brand aziendale tramite tutti i dispositivi digitali e la rete Internet, al fine di individuare il target ideale di potenziali clienti e di poterli soddisfare con l’offerta di prodotti e servizi. Oggi la parola chiave è “interazione“: solo attraverso il naturale e periodico rapporto (anche online) con le persone, è possibile acquisirle come clienti.

Grazie alla rete e ai dispositivi digitali oggi è possibile entrare costantemente in contatto con i nostri clienti e potenziali clienti, costruendo un rapporto con loro, fidelizzandoli, solleticandoli con offerte o saziandoli con informazioni su argomenti di loro scelta. Il potere decisionale da parte dell’utente è fondamentale per capire la tipologia di marketing che stiamo trattando. Grazie al meccanismo delle interazioni, infatti, stiamo arrivando a un punto di svolta del marketing aziendale: non è più l’azienda o solo l’azienda a promuovere il proprio brand e le proprie offerte. Adesso, dal momento in cui vengono fatte proprie, condivise, l’azienda si ritrova dalla propria parte non più solo un consumatore ma un paladino difensore del proprio brand, disposto a sollecitare l’acquisto dei suoi prodotti/servizi nei confronti di altri consumatori, di valutarne tutte le caratteristiche come consumatore esperto. Capita, poi, che lo stesso consumatore esperto sia così bravo a proporre da avere un grande seguito fra altri consumatori, integrandosi nel marketing di un’azienda, diventando, in pratica, un influencer.

Esempio pratico prelevato dal settore turistico. L’inevitabile boom delle richieste turistiche su Internet ha portato le aziende del settore ad adeguarsi a questo nuovo gigantesco mercato online. Nessuna struttura ricettiva, se vuole farsi notare, rinuncia alla sua presenza sul Web: quasi tutti i proprietari e i gestori di alberghi hanno accettato l’idea che la maggior parte delle richieste di soggiorno e di servizi turistici e, di conseguenza, le maggiori risorse finanziarie, vengono dagli strumenti digitali.

Fin qui nulla di nuovo sotto il sole. Dov’è la novità, Dario?

Semplice: oggi non basta essere presenti sul Web per acquisire clienti, bisogna anche saperli cercare. Gli strumenti per questa tipologia di “ricerca”, che equivale anche a un’impostazione ottimale del proprio sito, sono analizzati, studiati e offerti tramite il Digital Marketing (DM).

Ma qual è la tecnica più proficua per attirare utenti presso il proprio sito?

Te lo spiego col Digital Marketing. I consulenti del DM, infatti,

– analizzano i flussi di utenza presso i maggiori siti web

– filtrano le parole chiave di maggior impatto

– individuano le strategie di azione

– forniscono dati numerici certi su cui lavorare

– elaborano dati grezzi al fine di individuare mercati potenziali e nuovi target di clienti.

Attraverso la ripetizione di queste analisi, abbiamo scoperto che la tipica ricerca web orizzontale è ormai alla fine e che la portata della nuova ricerca verticale condotta sui canali metasearch è enorme.

Permettimi ancora un esempio: da circa cinque anni le OTA (Online Travel Agency) si affannano sempre più per non perdere clientela. Voi non lo vedete, ma attraverso il DM di Sikelia.com possiamo analizzarlo insieme: Priceline già nel 2012 (consapevole del suo livello di competitività e delle prospettive del mercato futuro) ha collocato il proprio comparatore di prezzi Kayak, metasearch che oggi realizza entrate di tre volte superiori a Trivago, il già ricco comparatore nato da una costola di Expedia nel 2013. Questa soluzione tecnica è nata proprio per evitare la perdita di clientela. Sintomo di un chiaro stato di affanno. Resiste Booking con il suo metasearch Tripadvisor che, grazie al suo aspetto social, si è trasformato nel maggior sito di recensioni turistiche a livello mondiale (150 milioni di recensioni).

Risultato? Tripadvisor è diventato un big influencer e spinge tanti utenti amanti dei viaggi a commentare, valutare, analizzare i propri viaggi, le esperienze vissute, i luoghi visitati, gli hotel abitati. Tutto questo crea continuo engagement, reclutamento di “attori” del proprio business, agenti sparsi in tutto il mondo che l’azienda non ha bisogno di pagare: lo fanno per amor proprio, per il piacere della condivisione, per gloria, per qualche ritorno in termini di immagine. Ognuno di loro ha una motivazione, ma quella più determinante appartiene sempre all’azienda che ha saputo innescarla.

Altro dato: la tendenza attuale consiste nella trasformazione dei metamotori in OTA, ovvero da piattaforme di appoggio alle OTA (utili al rastrellamento di clientela) a centro di prenotazioni essi stessi. E’ questo il futuro? Google, attraverso i suoi progetti Google Hotel Finder e Hotel Price Ads approfitta della sua determinante presenza online per sostituirsi alle attuali OTA (in affanno, come abbiamo visto): in poche parole, in futuro, solo chi sarà in grado di pagare di più, sarà ben visibile sul motore di ricerca più importante del mondo.

Oppure, chi si saprà distinguere grazie all’applicazione delle strategie di Digital Marketing, il miglioramento del proprio sito web, dell’interazione con i propri clienti, della cura del fattore “social” e così via. Questa è la via per la disintermediazione o dello “sganciamento” dalla posizione predominante dei motori di ricerca.

Il Digital Marketing, in tutte le sue declinazioni, può portare nuova linfa all’azienda che saprà ben utilizzarlo, con un proprio incaricato o tramite una Web Agency capace di curare ogni aspetto del suo brand.

Qual è il futuro del Digital Marketing?

In questo momento, i colossi del Web stanno sviluppando tecnologie volte a individuare, sulla base delle esigenze dichiarate da ciascun navigatore del web, le aspettative e i desideri di ognuno di loro. Google, Amazon, Ebay ecc spediscono ripetutamente dei robot spia (cookie) per registrare ogni sfumatura legata ai nostri potenziali acquisti. Da qui l’applicazione di nuove formule di marketing personalizzate, secondo strategie di vendita già in atto, perfettamente funzionanti e capaci di raccogliere, registrare, soddisfare e sviluppare un largo numero di clienti.

Ma queste soluzioni sono alla portata di tutti, perché non approfittarne per aumentare il proprio profitto?


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Rivolgiti al team di Sikelia.com per trovare la giusta soluzione.

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 Se hai voglia di leggere qualcosa in merito, ti consiglio il libro:
DIGITAL MARKETING TURISTICO di Armando Travaglini, Simone Puorto e Vito D’Amico (2015) – Il libro si presenta come “un manuale operativo per titolari, manager e responsabili marketing delle strutture ricettive” e promette di illustrare:

  1. le tecniche per posizionarsi sui motori di ricerca,
  2. le strategie per pianificare campagne di pubblicità online al fine di aumentare il traffico e la popolarità del sito,
  3. la gestione della reputazione online per attrarre nuova clientela e fidelizzarla,
  4. le applicazioni delle logiche di revenue management,
  5. l’analisi dei canali di distribuzione online e offline,
  6. i tool per ottimizzare la visibilità sulle OTA,
  7. la ricerca e l’utilizzo di nuovi canali distributivi in base alle tendenze del mercato turistico.

Il piano di lavoro, dunque, è molto strutturato e ricco. Andiamo adesso a verificare lo svolgimento di quanto promesso.

Nel capitolo 2 vengono individuate le quattro aree del marketing turistico online: presenza, visibilità, reputazione e revenue management. PRESENZA: la prima indicazione utile per soddisfare questo bisogno è aprire un sito web. Tutte le parti relative all’individuazione del provider, ai costi, alla scelta dell’hosting per ottimizzare la velocità di accesso al proprio sito, alla scelta del nome del dominio più interessante e facile da memorizzare, sono trattate in una sola pagina a titolo informativo, senza entrare nel dettaglio. Si passa alla VISIBILITA’:

1. Unique Value Proposition ovvero al messaggio di presentazione della struttura ricettiva, costruito sulla base del target di clientela di riferimento;

2 iniziative Seo e realizzazione di contenuti possibilmente persuasivi e capaci di diffondere emozioni.

REPUTAZIONE: Utili consigli sono forniti per l’inserimento delle voci sulla home page capaci di attrarre e di soddisfare le esigenze dei clienti, sull’importanza della ricerca verticale, del marketing action, delle tendenze turistiche secondo Google, sulle analisi dei meta e delle OTA, sul posizionamento sui motori di ricerca e campagne pay per click.

Innovativa la parte relativa ai Big Data e alla tecnologia predittiva: oggi, il grande volume dei dati che viene inserito giornalmente sul web, contribuisce ad arricchire i gestori dei motori di ricerca (e non solo) di nuove informazioni sui potenziali consumatori. Cosicchè, si stanno sviluppando tecnologie volte a individuare, sulla base delle esigenze dichiarate da ciascun navigatore del web, le aspettative e i desideri di ognuno di loro.

REVENUE: infine, si parla di Revenue management come strumento di gestione e di ottimizzazione della propria attività ricettiva: la politica dei prezzi non è l’unico strumento che caratterizza o rende più potente il revenue management.

Voto di ABC SIKELIA Edizioni:8
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Notizie sull’Autore

Dario De Pasquale
Web marketing manager, certificato Google© e Apple©, padre e copywriter, marito e blogger, aiuto le aziende ad essere più digitali. Contattami: dario@sikelia.com